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FINALEEEEEE!!!!! 6-5 D.T.S. AL FC AVEZZANO
13 Maggio 2012
Era solo il primo passo, di una strada verso il paradiso che ci metterà di fronte come minimo un altro ostacolo, sperando in un altro ancora.
Troppo poco per descrivere un pomeriggio lungo, afoso, pieno di paure, gialli, emozioni e gioie.
Sconforto e confusione tra i padroni di casa, che rischiano di sbandare con poche azioni costruite e troppe iniziative personali dei singoli, spesso inutili e inconcludenti.
Al minuto 22 arriva l’errore di Cichella, che valuta malissimo un’uscita in anticipo e si fa uccellare dal più classico dei gollonzi di testa.
D’Elia al secondo minuto, su azione insistita accorcia nuovamente le distanze, e anche il pubblico ci mette del suo; cresce l’entusiasmo e la squadra si fa coraggio.
Al minuto 9, siamo di nuovo nello sprofondo e a 20 minuti dalla fine, sotto di 3 gol, il sogno sembra definitivamente svanito.
Ci pensano di nuovo D’Elia a metà frazione seguito da Liberati al 19simo a far diventare il PalaAlessandrini una bolgia. Ora ci credono proprio tutti, e sul volto degli avversari si vede la paura. Viene raggiunto il bonus dei 5 falli da entrambe le squadre, il margine d’errore è ridotto al minimo.
Ed è proprio di un errore che riusciamo ad approfittare. Minuto 29, contropiede morsicano che si conclude con un tap-in ravvicinato a porta vuota che colpisce clamorosamente il palo; è il segnale che non è ancora finita. Ultimo minuto del tempo regolamentare, Liberati prende palla al limite dell’area e fa secco il portiere Biancoverde. 5-5 e succede di tutto.
Poco dopo arriva il fischio finale, con scene ai limiti dell’inverosimile: tra chi non conosce il regolamento, chi se l’è scordato e chi invece cerca di riportare la calma, la partita sembra chiusa. Giocatori dell’Audax festanti, e ospiti che si rifugiano nello spogliatoio tra lo sconforto più totale.
Riportata la calma, ci si rende conto che c’è un intero tempo supplementare da giocare, due mini-frazioni da 5 minuti, senza azzeramento del bonus-falli.
E’ una lotteria, in cui all’Audax basta il pareggio per andare in finale.
Già al primo minuto il pessimo primo arbitro concede un tiro libero contestatissimo: la bolgia del PalaAlessandrini mette una pressione incredibile sulle spalle dell’incaricato al tiro ospite, che spara alle stelle. Passano pochi secondi, e il favore tocca a noi. Sul dischetto dei 10 metri va capitan Cipollone: tensione alle stelle, voglia di esplodere altrettanto.
Tiro respinto, ma sulla ribattuta è 6-5. A 7 minuti dal termine siamo virtualmente sopra di 2 reti.
Il resto è storia; non succede più nulla di rilevante, è solo un lungo tripudio in attesa del triplice fischio, che sancisce una delle vittorie più belle e sicuramente la più importante dei 4 anni di attività.
La gioia è palpabile, la tensione è stemperata, e c’è spazio anche per lacrime di commozione.
Sorvoliamo sulle classiche scaramucce di fine gara, sperando non abbiamo strascichi rilevanti e godiamoci la festa.
Sabato ci attende un’altra battaglia (sportiva) contro lo Sportive Sant’Angelo, campo e orario da decidersi.


